La crisi sanitaria che stiamo vivendo da qualche settimana ci ha costretto in casa.

Ai bambini questa situazione appare molto strana. Non si esce più, non si va all’asilo, a scuola, al parco giochi, in piscina, a casa degli amichetti; da un giorno all’altro sono venuti meno i contatti con le maestre, gli abbracci dei nonni, i giochi con zii e cugini. Le tante figure di riferimento sono lontane, inaccessibili.

Per quanto si possa fare attenzione, i bambini sono esposti a frasi come: “aumentano i contagi”, “i medici sono in prima linea contro il coronavirus”, “bisogna restare in casa per evitare il contagio”. Alcuni sanno di amici o parenti in ospedale, o in casa ammalati. E si preoccupano.  Come aiutarli a comprendere e superare questa situazione?

L’idea di Ilaria per spiegare l’emergenza coronavirus ai bambini

Qualche giorno fa, Agata, 2 anni, ha telefonato alla zia Ilaria: era molto preoccupata. Ilaria avrebbe voluto stringerla forte per dirle che andrà tutto bene, ma non potendo farlo, ha creato per lei una favola, per rassicurarla in questo periodo di isolamento.
Nella favola c’è tutto, nel linguaggio che i bimbi amano di più: c’è il mostro cattivo (il coronavirus), ci sono i supereroi che lo sconfiggeranno (i medici), c’è il fondamentale impegno di tutti (restare in casa, lavarci le mani per proteggerci).

La favola di Ilaria aiuterà gli ospedali di Lodi

Ilaria ha poi utilizzato la sua fiaba per raccogliere fondi per l’ospedale di Lodi, dove tanti medici supereroi, tra cui un’altra zia di Agata, combattono il mostro quotidianamente. In collaborazione con Ilaria, mettiamo a disposizione di tutti questa bellissima fiaba: raccontatela ai vostri bambini.

Potete fare una donazione all’ospedale di Lodi, per aumentare i superpoteri dei medici supereroi; ogni piccola donazione fa la differenza!

Per ogni donazione superiore ai 30€, se vi fa piacere, Ilaria (a titolo gratuito) personalizzerà la storia per voi. Trovate le istruzioni per richiedere la personalizzazione nell’ultima pagina della favola.

AIUTA GLI OSPEDALI DI LODI

In questi giorni, gli ospedali italiani stanno affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti, dovuta al COVID19, conosciuto come “coronavirus“.
Medici, infermieri e operatori sono esposti quotidianamente per fronteggiare questa crisi.

L’ASST di Lodi è composta da 4 presidi ospedalieri (Lodi, Sant’Angelo Lodigiano, Casalpusterlengo e Codogno). L’ospedale di Codogno è ben noto alle cronache per aver ricoverato in terapia intensiva il primo paziente italiano colpito severamente dal COVID19.

I quattro ospedali hanno in degenza, ad oggi, quasi esclusivamente pazienti affetti da Coronavirus: ogni giorno sono necessari più posti letto e c’è disperato bisogno di ventilatori e kit protettivi per lo staff ospedaliero.

Quando l’emergenza del COVI19 sarà finita, i ventilatori rimarranno a disposizione dell’ASST di Lodi; questo permetterà un miglior servizio all’utenza in tempi “normali”, e una maggior capacità di risposta nel caso di crisi future.

I kit di protezione eventualmente inutilizzati alla fine dell’emergenza COVID19 verranno utilizzati nel lavoro quotidiano dei medici del reparto infettivi dell’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano.

SOSTIENI GLI OSPEDALI DI LODI CON UNA DONAZIONE

TRAMITE BONIFICO:

Dona con bonifico bancario, intestato a: Guardavanti: per il futuro dei bambini – Onlus
IBAN: IT04K0501801600000011383874
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