Mind the digital gap Azioni immediate per la riduzione del divario digitale in 40 classi in Lombardia

PAESE: Italia

  • DESTINATARI: alunni, insegnanti e famiglie di 40 classi della provincia di Pavia
  • PERIODO: 2021
  • STATUS: in corso

Mind the Gap è il messaggio audio che viene continuamente ripetuto nelle metropolitane di Londra, ed è diventato un logo estremamente riconoscibile: il momento in cui stiamo vivendo ci fa confrontare con una distanza sociale, che dobbiamo tenere con le altre persone per proteggere noi stessi e gli altri. Nello stesso momento ci accorgiamo che ci sono altre distanze che si stanno ampliando, in particolar modo i primi dati raccolti in questo contesto (dati ISTAT di aprile e maggio 2020) delineano un divario crescente tra la situazione economica e sociale in Italia, aumentando la marginalità e le situazioni di disagio.

Il passaggio alla didattica a distanza (DAD) a causa dell’emergenza sanitaria, ha contribuito a evidenziare il divario digitale tra le famiglie (in termini di dotazioni e competenze) che rischia di avere ripercussioni non solo sul breve periodo. L’ISTAT ha evidenziato come nel 2018 il 12,3% degli studenti tra i 6 e i 17 anni non avessero un computer o un tablet a casa e il 57% dovesse dividere il device con altri membri della famiglia. Il fatto che la Lombardia sia stata la regione a subire da subito le conseguenze dell’emergenza acuisce le problematiche di studenti fragili, in condizione di svantaggio e a rischio di esclusione per mancanza di strumenti e dispositivi, oltre che di competenze idonee.
Le azioni del presente progetto contribuiscono a capitalizzare gli investimenti fatti in ambito tecnologico e l’esperienza accumulata, in modo che, aldilà dell’emergenza, sia funzionale e arricchente per il percorso degli studenti. L’incertezza sulle prossime misure dal punto di vista istituzionale amplifica questo bisogno.

“Mind the digital gap” è un progetto proposto dall’associazione in collaborazione con gli Istituti
Comprensivi di Rivanazzano Terme e di Villanterio (PV). Il progetto si basa su un approccio inclusivo di tutti gli attori principali del mondo della scuola e nell’ottica di valorizzare le potenzialità di una trasformata alleanza tra famiglie e docenti all’interno della comunità educante di riferimento degli studenti, rendendo al tempo stesso gli alunni protagonisti consapevoli del nuovo scenario digitale. In particolare, il progetto si propone di approfondire contenuti relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie anche come strumento di inclusione.

Obiettivo del progetto

è dare supporto a bambini, famiglie e insegnanti nell’approccio alla tecnologia, formare gli insegnanti sulle tecnologie e sulle modalità di utilizzo anche come mezzo di inclusione, prevenire l’esclusione scolastica e sociale dei bambini, supportare i genitori nella gestione della tecnologia anche in ambito familiare e rendere gli alunni preparati e consapevoli nell’utilizzo dei mezzi tecnologici.
Le azioni a immediato beneficio degli studenti, delle famiglie più fragili e degli insegnanti saranno: fornitura di 40 tablet a 10 pollici; formazione per insegnanti e affiancamento per riconversione moduli didattici per la DAD; supporto tecnico online per gli utenti (famiglie, studenti, insegnanti) e la realizzazione di momenti formativi di confronto e ascolto rivolti ai genitori e attività con gli studenti per un corretto e funzionale approccio alla tecnologia.

Modalità

I tablet saranno ceduti in comodato d’uso agli Istituti Comprensivi di Villanterio e Rivanazzano Terme per supportare gli studenti delle famiglie che ne sono sprovviste che ne faranno richiesta e su invito degli insegnanti di classe che in questi mesi hanno monitorato la situazione. In particolare, sono le famiglie di contesti socioeconomici svantaggiati e con studenti con disabilità ad essere i più fragili, così come le famiglie con più figli. Nei momenti di didattica in presenza gli stessi strumenti potranno essere utilizzati a beneficio delle classi per attività collettive che beneficeranno dell’esperienza accumulata in fase di lockdown. Non si esclude che i tablet possano andare a beneficio di quegli studenti impossibilitati ad andare a scuola per brevi o lunghi periodi.

Saranno organizzati momenti formativi online per gli insegnanti riguardo gli strumenti informatici e il loro utilizzo con gli alunni e i docenti verranno formati e affiancati per la riconversione di moduli didattici per l’online a piccoli gruppi.
Sarà attivo per tutta la durata del progetto un servizio di tutoraggio online per gli stessi insegnanti, per gli studenti e per le famiglie, andando incontro alle loro esigenze e richieste in questo periodo di rinnovato utilizzo dei dispositivi. Sarà attivo sul sito dell’associazione infatti un servizio per richiedere assistenza per problematiche tecniche.
Verranno organizzati degli incontri di formazione, supporto e ascolto per genitori e famiglie con modalità webinar per essere aiutati nell’impostare la gestione dell’utilizzo dei device e della tecnologia a casa e per la loro integrazione nell’educazione, in particolare anche per gli alunni DVA.

Il progetto prevede inoltre dei laboratori didattici rivolti alle classi coinvolte dal progetto, finalizzati ad un corretto e consapevole approccio e utilizzo della tecnologia, anche come mezzo di inclusione.

Le classi potranno partecipare a un contest online sul sito di Guardavanti con un elaborato realizzato durante i laboratori dalla classe che unisca online e onlife con un’attenzione specifica all’inclusione. Ogni studente e classe partecipante riceverà un diploma digitale di partecipazione riconducibile al progetto e al donatore.
Fin dalla fase di progettazione tutte le attività sono pensate per essere svolte in forma ibrida tra online e in presenza, in base alla situazione e alle disposizioni.
Il progetto approccia a tutto tondo la situazione di emergenza attuale dal punto di vista delle esigenze formative e materiali e affianca alla formazione degli insegnanti anche un tutoraggio continuo anche per le famiglie e gli studenti.

Dona per questo progetto

Il tuo contributo verrà utilizzato per l’acquisto dei tablet necessari.

L’intervento è possibile grazie a Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia e a Fondazione Cariplo.