Mind the digital gap Azioni immediate per la riduzione del divario digitale in 40 classi in Lombardia

Mind the Gap è il messaggio audio che viene continuamente ripetuto nelle metropolitane di Londra, ed è diventato un logo estremamente riconoscibile: il momento in cui stiamo vivendo ci fa confrontare con una distanza sociale, che dobbiamo tenere con le altre persone per proteggere noi stessi e gli altri.

Nello stesso momento ci accorgiamo che ci sono altre distanze che si stanno ampliando, in particolar modo i primi dati raccolti in questo contesto (dati ISTAT di aprile e maggio 2020) delineano un divario crescente tra la situazione economica e sociale in Italia, aumentando la marginalità e le situazioni di disagio.

Il passaggio alla didattica a distanza (DAD) a causa dell’emergenza sanitaria, ha evidenziato il divario digitale tra le famiglie che sta avendo ripercussioni non solo sul breve periodo. L’ISTAT ha evidenziato come nel 2018 il 12,3% degli studenti tra i 6 e i 17 anni non avessero un computer o un tablet a casa e il 57% dovesse dividere il device con altri membri della famiglia.

Ciò che era accessorio in precedenza è diventato fondamentale negli scorsi mesi per poter continuare il proprio percorso di studi, oltre che a mantenere vivi i contatti sociali con i compagni e gli insegnanti. La prospettiva non è cambiata per tanti studenti con il nuovo acuirsi della pandemia e l’incertezza sulle prossime misure a livello nazionale riguardo il modo della scuola.

Il fatto che la Lombardia sia stata la regione a subire da subito le conseguenze dell’emergenza ha acuito le problematiche di studenti fragili, in condizione di svantaggio e a rischio di esclusione per mancanza di strumenti e dispositivi, oltre che di competenze idonee e, a volte, di un supporto famigliare.

Obiettivo del progetto

è dare supporto a bambini, famiglie e insegnanti nell’affrontare la DAD, formare gli insegnanti sulle tecnologie e sulle modalità di DAD, prevenire l’esclusione scolastica e sociale dei bambini e supportare i genitori nella comunicazione con i minori rispetto alla situazione contingente e nell’introduzione di nuove pratiche di socialità con un diverso distanziamento.

Tra le azioni a immediato beneficio degli studenti, delle famiglie più fragili e degli insegnanti c’è la fornitura di 40 tablet ceduti in comodato d’uso in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Villanterio e di Rivanazzano Terme in provincia di Pavia. Ne usufruiranno gli studenti in maggiore difficoltà nell’accesso alla DAD che ne faranno richiesta e su invito degli insegnanti di classe, avendo valutato come i maggiormente fragili in questa situazione le famiglie di contesti socio-economici svantaggiati, così come le famiglie con più figli. I tablet potranno andare a beneficio anche di quegli studenti impossibilitati ad andare a scuola per brevi o lunghi periodi, per bambini in isolamento fiduciario, per le classi in quarantena.

Nei momenti di didattica in presenza, gli stessi strumenti potranno essere utilizzati nelle classi per attività collettive che beneficeranno dell’esperienza accumulata in fase di lockdown.

Il progetto approccia a tutto tondo la situazione di emergenza attuale dal punto di vista delle esigenze formative e materiali e affianca alla formazione degli insegnanti anche un tutoraggio continuo anche per le famiglie e gli studenti.

Il progetto prevede dei percorsi con i bambini che verranno realizzati in presenza o in modalità webinar, a seconda della situazione, che favoriscano il dialogo e il confronto e una rielaborazione dell’esperienza vissuta a livello personale e sociale. Gli studenti verranno aiutati a raccontarsi attraverso attività ludiche e artistiche che rappresenteranno opportunità di espressione, condivisione e rielaborazione di vissuti personali e collettivi fondamentali nell’educazione in momenti di crisi e post crisi.

Oltre ai bambini, genitori e famiglie verranno coinvolti in incontri di formazione, supporto e ascolto con modalità webinar per essere aiutati a gestire il carico di stress legato all’ambito lavorativo e personale dovuto a un periodo senza precedenti e a prevenire i momenti di sconforto personale anche al fine di sostenere, a loro volta, nel migliore dei modi i minori in una creazione di senso, nella modifica delle proprie abitudini di vita e nel fare di questo momento un momento di crescita della persona.

Questa crisi, infatti, sta causando problematiche a livello scolastico e sociale: si pone il problema di un trauma che rischia di segnare un’intera generazione su entrambi i fronti, allargando inoltre la forbice sociale. Lacune scolastiche, ritardi nei programmi, mancanza di supporto scolastico specifico, rabbia, confusione, paura e incomunicabilità colpiranno in maniera importante, ma differente. Alcuni bambini e ragazzi potranno contare su strumenti e supporto famigliare, altri invece, vivendo in una situazione di povertà sociale ed educativa, saranno maggiormente soggetti a perdere mesi di scuola e a vivere situazioni famigliari di disagio; da una parte, infatti, non avranno a disposizione supporti tecnologici adeguati per la didattica online, né un supporto nell’apprendimento e nello svolgimento dei compiti; dall’altra soffriranno maggiormente l’assenza della scuola in presenza (abitazioni inadeguate e/o sovraffollate, abbandono durante la giornata, problemi economici…).

Questo progetto si inserisce in un più ampio programma per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza; dal punto di vista sanitario, durante la prima ondata della pandemia si sono sostenuti gli ospedali limitrofi alla nostra sede grazie ad una raccolta fondi dedicata (che ha consentito l’acquisto di 3 ventilatori, macchinari e dispositivi di protezione per il personale ospedaliero); dal punto di vista scolastico, abbiamo dato supporto alle scuole di ogni ordine e grado in più province italiane e lombarde.

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Il tuo contributo verrà utilizzato per l’acquisto dei tablet necessari.