Obiettivi del progetto
7 Giorni Insieme vuole creare uno spazio di solidarietà aperto sette giorni su sette. Un punto di riferimento per il contrasto alla marginalità dei bambini più fragili, che offre risposte concrete alle famiglie anche nel weekend, momento di maggiore isolamento.
Il cuore dell’intervento è la contemporaneità dei servizi: mentre i minori partecipano al doposcuola e ai laboratori di musica, danza e arte, le loro mamme seguono corsi di italiano e di cittadinanza attiva. Il progetto si rivolge a oltre 300 minori e 115 famiglie del territorio varesino.
Contesto
Varese presenta situazioni di fragilità sempre più evidenti nelle periferie e nei quartieri ad alta densità multiculturale. I dati delineano un quadro critico: il 30% degli alunni delle scuole primarie manifesta difficoltà relazionali (Rapporto Scuola e Territorio, Comune di Varese 2024); il 25% delle famiglie con figli minorenni è monogenitoriale (Anagrafe comunale); le richieste di sostegno educativo alla Caritas di Varese sono aumentate del 15% (Sportello Famiglie, 2024).
A questo si aggiunge un “vuoto di prossimità” nel fine settimana: il sabato e la domenica i nuclei più fragili si ritrovano privi di presìdi educativi e aggregativi gratuiti. Emerge inoltre la condizione di marginalità di molte madri straniere, la cui scarsa conoscenza della lingua italiana agisce da freno per l’integrazione personale, per i contatti con le istituzioni e per il successo scolastico dei figli.
Gli obiettivi del progetto
- Contrastare la povertà educativa e l’isolamento dei minori più fragili e delle loro madri
- Garantire un presidio sociale permanente, gratuito e accessibile a tutti
- Trasformare il concetto di “assistenza” in “partecipazione”
Obiettivi specifici:
- Ampliare la capacità di accoglienza da 15 a 35 minori presenti quotidianamente
- Abbattere l’isolamento sociale nel fine settimana con laboratori gratuiti di musica, danza, arte, sport e psicomotricità
- Sostenere l’alfabetizzazione linguistica e l’integrazione di almeno 30 nuove madri straniere
- Professionalizzare il volontariato, strutturando il lavoro di oltre 50 volontari
Le attività
Il progetto si sviluppa lungo l’intero anno scolastico, da settembre 2026 a giugno 2027:
- Dal lunedì al giovedì: doposcuola solidale, con supporto didattico e relazionale
- Al mattino: corsi di lingua italiana e di cittadinanza attiva per le madri, in contemporanea alle attività dei figli
- Il venerdì: laboratori creativi in sede, mentre il doposcuola di Bosto garantisce continuità didattica
- Sabato e domenica: laboratori di danza, musica, arte, psicomotricità e socializzazione
- A giugno: potenziamento dell’italiano per i bambini neo-arrivati e supporto alla preparazione degli esami di terza media
- Momenti di comunità: l’inaugurazione della nuova sede, gli incontri del “Cantiere del Dono” su filantropia e povertà educativa, e una festa comunitaria di restituzione a giugno 2027
Il progetto prevede inoltre l’inserimento di tre figure professionali: un Coordinatore di Comunità Solidale, un’operatrice esperta di italiano L2 e un Responsabile Monitoraggio e Valutazione.
Risultati attesi
- 35 minori accolti ogni giorno, per un totale di circa un centinaio a settimana
- Almeno 30 nuove madri coinvolte nei percorsi di alfabetizzazione e cittadinanza attiva
- Il 70% dei minori con un miglioramento nella motivazione e nell’autostima, il 60% nell’andamento scolastico
- Il 70% delle madri più sicura nel relazionarsi con scuola, servizi sociali e istituzioni
- Volontari accompagnati in una crescita personale che trasforma l’impegno spontaneo in azione sociale consapevole
L’impatto è misurato attraverso registri di frequenza, diari di bordo, questionari e interviste alle famiglie, con metodologie child-friendly per la raccolta del feedback dei bambini, in sinergia con i Servizi Sociali e i centri Caritas del territorio.
Il ruolo di GuardAvanti
GuardAvanti mette a disposizione un’operatrice con competenza e titolo specifici per l’italiano L2, presenza comune alle diverse sedi per doposcuola, attività educative e ricreative. Il partenariato porta inoltre i volontari del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) giovani tra i 18 e i 30 anni provenienti da tutta Europa, presenti in Italia per periodi tra i 6 e i 12 mesi e la cura della comunicazione del progetto.
Strategia
Per noi è fondamentale promuovere rigenerazione sociale: non solo farsi aiutare, ma anche aiutare. Molti genitori e molti dei ragazzi più grandi che negli anni hanno usufruito delle iniziative sono diventati loro stessi volontari indispensabili. Il volontariato come scambio che arricchisce tutti.
Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto
e promosso da La Casa del Giocattolo Solidale ODV (capofila) in collaborazione con GuardAvanti per il futuro dei bambini
Per donare:
https://www.fondazionevaresotto.it/i-progetti/7-giorni-insieme/


